Deroga alla rotazione nei servizi di ingegneria e architettura per garantire la continuità: è ammissibile derogare la rotazione per garantire la continuità degli incarichi al progettista che già conosce il progetto (TAR Brescia n. 1315 del 5 ottobre 2026)
Per il TAR Lombardo è ammissibile affidare l’incarico di progettazione e direzione lavori allo stesso studio (sebbene ora in RTI) che aveva già avuto, per lo stesso intervento, un incarico di redigere il DOCFAP e un altro incarico per la predisposizione di elaborati per la soprintendenza per la verifica dell’interesse culturale, sempre per lo stesso intervento.
<<si osserva che il principio di rotazione, codificato nell’art. 49 D. Lgs. 36 del 2023, deve essere coordinato con i principi del risultato e della fiducia ex art. 1 e 2 D. Lgs. 36 del 2023, annoverati tra i principi generali della materia.
Questo, ovviamente, non significa che il principio di rotazione possa essere semplicemente ignorato, ma lo stesso deve essere applicato tenendo conto del contesto.
Deve quindi valutarsi, sotto il profilo quantitativo, il numero degli incarichi attribuiti (quando si tratti di un raggruppamento temporaneo, ai componenti e al raggruppamento come tale) e l’arco temporale in cui gli incarichi sono stati assegnati ai medesimi soggetti. Al dato numerico deve però essere affiancata una valutazione qualitativa, per stabilire se la reiterazione degli incarichi configuri una posizione di privilegio, in violazione del principio di concorrenza, o se trovi giustificazione in ragioni oggettive.
Fatte queste premesse, si ritiene che nel caso di specie, nonostante la reiterazione degli incarichi a favore di uno stesso studio professionale, non vi sia violazione del principio di rotazione.
(..)è evidente che l’affidamento di cui alla determinazione impugnata è intervenuto in considerazione delle conoscenze e delle esperienze maturate dal professionista in relazione all’oggetto dell’incarico. La continuità è chiaramente finalizzata a meglio garantire il risultato perseguito dalla stazione appaltante, in perfetta coerenza con i principi della fiducia e del risultato.>>;
Commento personale
Ritengo apprezzabile la Sentenza nella misura in cui valorizza il principio del risultato (dimostrando che lo stesso ha effettivamente un valore cogente).
Tuttavia, mi sentirei di suggerire comunque un approccio molto prudenziale alle deroghe alla rotazione dando sempre specifica motivazione, esplicitata sin da subito nel provvedimento di affidamento, in relazione alla specificità del caso concreto.

